
TRANSIZIONE 5.0, ASSINTEL: ESCLUDERE IL CLOUD È ANACRONISTICO E DANNEGGIA TANTE AZIENDE DEL DIGITALE, IL GOVERNO CORREGGA E SEMPLIFICHI ACCESSO A INCENTIVI
La presidente di Assintel-Confcommercio Paola Generali: “Scelta che va nella direzione opposta a quella che è l’evoluzione digitale, chiediamo al Governo di intervenire con urgenza per correggere questa stortura”
Milano, 05 maggio 2026
"L'esclusione dei software in cloud dall'iperammortamento di Transizione 5.0 è una scelta che va nella direzione opposta a quella che è l’evoluzione digitale e che, purtroppo, conferma una tendenza già emersa nella legge di Bilancio: manca il coraggio di sostenere davvero la digitalizzazione del Paese. Il software as a service rappresenta oggi l'80% del mercato con cui le imprese adottano tecnologia e innovazione. Escluderlo dagli sgravi significa, nei fatti, escludere dagli incentivi la modalità prevalente con cui il tessuto produttivo italiano accede al digitale”. Lo dice in una nota la presidente di Assintel-Confcommercio, Paola Generali, commentando il decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0 firmato dal ministro del Mimit Adolfo Urso.
“Permangono inoltre - aggiunge Generali - elementi di complessità e limiti che rischiano di ridurre l'efficacia complessiva degli interventi: per le micro e piccole imprese, ogni ostacolo procedurale in più è un investimento in meno. Chiediamo al Governo di intervenire con urgenza per correggere questa stortura, includendo il cloud tra le voci agevolabili e semplificando l'accesso agli incentivi, come indicato nella nostra Agenda Digitale Assintel 2026. Il Cloud ha rappresentato e rappresenta uno dei più importati fattori abilitanti per la digitalizzazione del nostro Paese e come tale è impensabile escluderlo dai beni immateriali finanziabili."
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Viola Contursi, viola.contursi@blum.vision





