Dalla cellulosa al silicio

Dalla cellulosa al silicio: il punto di vista di Vectis

Assintel Report 2019 - Approfondimento di pag. 105

Vectis per CRD, una piccola rivoluzione (aziendale) contemporanea

Così come Gutenberg[1] ebbe l'intuizione di utilizzare strumenti e tecnologie esistenti al suo tempo per la produzione di libri, dando il via alla produzione e all'utilizzo massivo della stampa, così ai giorni nostri il "system integrator" si industria per portare nell'industria [pun unintended] e nelle aziende gli strumenti e le tecnologie offerte dall'informatica moderna, che con l'introduzione dal cloud e dalle tecnologie mobile-based, sta rappresentando un tech-leap paragonabile all'introduzione della stampa tipografica.

Quella che ci raccontano Luca Capobianco e Gianluca de Pascale, founder di Vectis, è la storia di una realtà aziendale che fin dalla sua nascita lavora per ritagliarsi una parte come attore della rivoluzione digitale, proponendosi non come un "semplice" fornitore ma, com'è nella sua mission aziendale, come digital partner (http://vectis.it/gestione-aziendale-digital-transformation-it-partner/) di aziende che hanno deciso di passare dalla carta stampata ai byte, da Gutenberg a Turing[2], per la gestione dei propri processi aziendali.

La storia che vi raccontiamo si svolge negli ultimi tre anni, nella storicamente definita "terra di Lavoro", a cavallo tra Campania, Lazio e Molise. Tre anni durante i quali Vectis ha accompagnato CRD[3], una delle più solide e importanti realtà del sud Italia nel campo della Logistica, nel passaggio dall'informazione cartacea al digitale in diversi settori critici del suo business.

Caratterizzavano lo "stato digitale" di CRD, distinguendolo da quello di altri clienti, precedenti e successivi:

1- la penetrazione dell'informatica nel loro flusso operativo, molto avanzata rispetto ad altri competitor

2- un diffusa una cultura informatica, soprattutto fra i vertici, che mira all'innovazione e non al "tanto abbiamo sempre fatto così".

Dopo una fase di analisi del loro flusso operativo, Vectis ha proposto a CRD l'adozione una innovativa piattaforma di gestione documentale, un'attività fondamentale all'epoca basata su documenti cartacei, ovvero Webfolder 1.0, il primo dei prodotti Vectis per CRD ormai giunto alla versione 3.4.

Webfolder è una piattaforma cloud-based, incentrata sul riconoscimento ottico dei documenti scansionati in blocco e sviluppata su uno stack tecnologico efficiente ed espandibile. Webfolder soppianta ed elimina scansioni, allegati, analisi, verifiche, archiviazioni, indicizzazione e ricerche "manuali", ed è armonicamente integrato con l'ecosistema informatico di CRD, sviluppato da Replica-Sistemi[4], grazie ad una serie di middleware sviluppati da Vectis, come FtpDocDaemon e Daemonitor.

E come DeliveryMate (http://www.vectis.it/delivery-mate-case-study/), un altro dei fiori all'occhiello di Vectis, che permette l'acquisizione sul campo, mediante scansione fotografica, di documenti di consegna o altro genere e la comunicazione bidirezionale in tempo reale tra autisti, che utilizzano un’app mobile, e la dashboard della centrale operativa utilizzata dagli operatori in amministrazione.

DeliveryMate fornisce una esperienza utente semplice e affidabile, sia per gli utenti "on the road" sia per gli operatori in amministrazione, costituendo un importante passo avanti verso la smaterializzazione / digitalizzazione di tutti i processi documentali.

Questa è delle tante storie che potremmo raccontare. Storie di problemi che sono diventati occasioni, di idee che sono diventate strumenti, e di studio che è diventato innovazione, perché tanta strada è stata fatta assieme a CRD e ad altre aziende, e tanta se ne può fare ancora dimostrando che quando le tecnologie incontrano i bisogni, e quando le competenze incontrano la voglia di innovare, nuove soluzioni possono nascere per problemi piccoli e grandi, e dare alle nostre aziende una marcia in più per affrontare con efficienza e competitività le sfide del mercato.

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NOTE:

[1] Johannes Gensfleisch della corte di Gutenberg[1] (Magonza, 1390-1403 circa – Magonza, 3 febbraio 1468) orafo e tipografo tedesco. A lui si deve l'invenzione della tecnica della stampa moderna tramite l'utilizzo di caratteri (tipi) mobili.

[2] Alan Mathison Turing (Londra, 23 giugno 1912 – Wilmslow, 7 giugno 1954) è stato uno dei più grandi matematici del XX secolo. Studioso di logica e crittografia, è considerato come uno dei padri, se non il maggiore, dell'informatica moderna.

[3] http://www.crdnapoli.it/

[4] https://www.replica.it/it/cliente/c-r-d-srl

 

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