La riforma delle pensioni
attuata nel 1995 ha sicuramente ridotto - in modo particolare per
gli operatori del terziario - le prestazioni attese al termine della
vita lavorativa, né è pensabile che questa tendenza
migliori in futuro; anzi, è assolutamente prevedibile che le
pensioni obbligatorie INPS non diano copertura economica adeguata
alle esigenze degli operatori.
Per questi motivi si stanno avviando, promossi e regolati da una legge
dello Stato, i Fondi Pensione complementari - volontari e gestiti
da operatori istituzionali privati - che consentiranno in futuro di
integrare la pensione obbligatoria e di ottenere da subito, rispetto
ai tradizionali sistemi finora usati (polizze vita e simili), notevoli
benefici di ordine fiscale.
Anche l'Unione di Milano si è attivata in questo settore, con
l'obiettivo di realizzare un Fondo Pensione dedicato ai titolari,
e familiari, delle imprese associate e appositamente studiato per
le loro specifiche esigenze.
Sul fronte dei Fondi Pensione complementari per i dipendenti delle
imprese associate sta, invece, operando la Confcommercio con FON.TE.
(Fondo Terziario).
Il Fondo Pensione Unione è una forma di risparmio gestito,
incentivato fiscalmente, che va a costituire una pensione aggiuntiva
a quella pubblica (è, quindi, un risparmio di lungo
periodo).
Il fondo, esclusivamente a disposizione degli Associati Unione C.T.S.P.,
è orientato a far ottenere dei vantaggi pensionistici di
medio - lungo periodo agli Associati.
E un prodotto che si articola su 4 differenti
linee di investimento (in termini di redditività, arco temporale
di riferimento, rischio, rendimento), con la possibilità
di passare da una linea allaltra gratuitamente. Le linee dinvestimento
sono:
Azionaria Obbligazionaria
Bilanciata Monetaria
Il Fondo Pensione Unione mira a soddisfare:
1. Un bisogno previdenziale (interesse di fondo).
2. Un interesse fiscale (interesse immediato).
In merito al soddisfacimento dellinteresse fiscale è
importante evidenziare che i versamenti rivolti alla costituzione
di tale fondo, sono deducibili dal reddito imponibile I.R.P.E.F.
(consentono un risparmio fiscale ad aliquota marginale, la quale
è relativa alla fascia di reddito). A tutela degli aderenti
al Fondo, infine, vigila sullandamento del fondo un Comitato.
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