Responsabilità sociale: I risultati del recente Forum CSR organizzato dall’Associazione bancaria italiana (ABI) mostrano che la Corporate social responsibility non è più vissuta come una pura questione di immagine risolvibile con atti di beneficenza, ma come un elemento cruciale per la produttività e il business. Nonostante le difficoltà nell’attuazione di politiche e progetti mirati, le aziende di casa nostra concedono alla responsabilità sociale d’impresa un’importanza crescente. Lo dimostrano voci e numeri in arrivo dal sesto Forum Csr di Roma organizzato nelle giornate del 20 e del 21 gennaio scorsi a Roma dall’Associazione bancaria italiana o Abi. Una ricerca curata per l’occasione da Csr Manager Network Italia (www.csrmanagernetwork.it) con il supporto di Altis (http://altis.unicatt.it/) e Isvi (www.isvi.org) mette in luce come l’87,5% delle figure aziendali dedicate alla Csr (Csr Manager) e l’80,5% dei direttori del personale consideri la Corporate social responsibility un elemento strategico per l’industria. I due gruppi di intervistati interpretano tuttavia il tema in maniera diversa. I primi pongono l’accento sulla necessità di azioni che promuovano il rispetto dell’ambiente presso i lavoratori. Per gli Hr manager la responsabilità sociale è invece più saldamente legata alla produttività e si estrinseca per esempio in programmi di supporto agli impiegati più anziani che le riforme del sistema pensionistico in molti Paesi europei stanno incentivando a lavorare più a lungo. Su questa falsariga viaggia il protocollo d’intesa siglato nel corso del Forum con il Ministero per lo Sviluppo economico. Il trattato nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo fra imprese, istituzioni e organizzazioni dei più diversi settori produttivi in materia di Corporate social responsibility, con particolare attenzione al mondo delle piccole e medie aziende. Alla chiamata alle armi la quasi totalità del comparto finanziario tricolore ha già risposto senza esitazioni: “Presente!”. |