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Assintel Report

ASSINTEL REPORT
PRESENTATI A ROMA E MILANO I DATI SUL MERCATO IT 2009 E LE PROSPETTIVE PER IL SETTORE

INVERNO FREDDO PER L’IT: CONGELAMENTO DELLA DOMANDA E FLESSIONE DEL -4,5% A FINE ANNO.

Ma l’Innovazione in Italia non è una priorità,
dal Governo nessuna politica strutturale di sostegno.

I DATI DEL REPORT

In calo Servizi IT
e Hardware,
tiene il Software.

Il mercato IT italiano nel 2009 cala complessivamente del -4,5% su base annua, con un volume complessivo di 20.863 Milioni di Euro, il dato peggiore dal 2001.

I SERVIZI IT

E' la performance più negativa, che segna una flessione del -6,3% pur rimanendo in valore assoluto il mercato più consistente (9.379 Milioni di Euro).
La carenza di nuovi progetti porta al deciso calo dell’area Sviluppo progetti e System Integration (-7,3%), così come dei Servizi professionali di Sviluppo e Manutenzione Software e della Formazione (-6,8%).

IL SOFTWARE

In lieve controtendenza al +0,6%, ma interrompe bruscamente il trend positivo dei passati anni (+3,8% lo scorso anno e +3,4% nel 2007), totalizzando 4.235 Milioni di Euro di fatturato.
Il Software di Infrastruttura è il segmento che ha le migliori performance: +4,0% per 1.340 Milioni di Euro e cresce per il settimo anno consecutivo a ritmi elevati. Il Software Applicativo segna una flessione del -0,4% (2.370 Milioni di Euro). Le migliori performance sono del Content Management (+2,2%) e della Business Intelligence (+1,3%); la peggiore è quella dei Package Gestionali, che continua la fase negativa già registrata gli scorsi anni (-3,9%). Il Software di Sistema segna un -3,1% per 525 Milioni di Euro.

L'HARDWARE

In frenata anche l'Hardware, al -5,1%, con un volume di 7.249 Milioni di Euro. Resta positiva la vendita di notebook.

I SEGMENTI DI MERCATO

Le Banche continuano ad essere il maggior spender IT, con una spesa di 4.641 Milioni di Euro, anche a fronte della peggiore performance del mercato (-6,5% sull’anno precedente). In picchiata anche l’Industria, con 4.314 Milioni di Euro (-5,5%), le Telecomunicazioni e Media, con 2.464 Milioni di Euro (-4,7%), e il Commercio, Distribuzione e Servizi, con 2.320 Milioni di Euro (-5,4%).
Meglio il Consumer: la crisi intacca ma non abbatte la propensione all’acquisto high-tech, segnando un +1,6% rispetto allo scorso anno.

LA DOMANDA DI SOFTWARE E SERVIZI

Il 44,3% dei CIO pone al vertice delle priorità l’ottimizzazione dei costi, con un trend in netta contrazione rispetto al 75,2% registrato nel 2008: segnale che non si può continuare soltanto a tagliare i costi, ma è da percorrere la via strategica della crescita con l'Innovazione.
Per quanto riguarda la variazione di budget IT prevista per i prossimi 12 mesi, è invariata nel 48% delle risposte; il 36,4% di aziende dichiarano riduzioni del budget e solo il 15,6% registrano incrementi.
L’84,2% delle imprese dichiara un budget IT inferiore al 2% del fatturato.

INTENZIONI E PRIORITA' DI INVESTIMENTO DEI CIO

Software applicativo: attenzione elevata verso le soluzioni di Extended ERP e per tutto ciò che concerne il Content Management.
CRM: presenta sia alti livelli di Intenzione sia di Priorità di Infrastrutture tecnologiche: ai primi posti gli investimenti in Sicurezza, Backup e Recovery, System e Network Management e in Storage ed ILM. Entrata in scena del Cloud Computing con alta priorità di investimento.
Servizi IT: sono ai vertici delle priorità i Servizi di sviluppo e manutenzione software e i Servizi di Formazione Tecnica.

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ASSINTEL REPORT 2009

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Assintel Report
Assintel Report

Non c’è spazio per l’Innovazione tecnologica nelle priorità del Governo: il mercato IT italiano nel 2009 registra la peggior performance dal 2001. Ma nessun intervento concreto gli dà sostegno. Questa è la fotografia dell’Assintel Report 2009, la ricerca sul mercato dell'IT in Italia realizzata per Assintel da Nextvalue.

L’impatto più duro della crisi sta arrivando per l’IT in queste settimane, proprio quando il sentiment generale comincia a vedere l’uscita dal tunnel.
Lo stop ai nuovi progetti di innovazione nelle imprese, il congelamento o la ricontrattazione degli ordini impattano in modo maggiore sul comparto dei Servizi IT. Ad essere maggiormente a rischio sono le micro aziende e le PMI dell’IT nostrana, che non hanno le capacità di consolidamento tipiche delle grandi imprese: la sottocapitalizzazione, la difficoltà di accesso al credito, il ritardo nei pagamenti della Pubblica Amministrazione, la corsa al ribasso delle tariffe professionali stanno mettendo a rischio la loro sopravvivenza.

Queste considerazioni sono state alla base di un intervento forte di Assintel che ha lanciato al Governo e alle altre associazioni imprenditoriali ICT la proposta di aprire un tavolo di lavoro ad hoc per sostenere il mercato ICT, coinvolgendo il Ministero delle Attività Produttive e il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e dando vita ad una vera e sinergica cooperazione fra le varie associazioni del settore.

GIorgio Rapari

"L'Italia soffre di condizioni strutturali critiche, come dimostra il 78° posto nella classifica della Banca Mondiale sul “Doing Business”, e l'ICT è uno dei driver strategici per aumentarne la competitività.
Le criticità sono quelle che da tempo sottolineiamo, punte di altrettanti iceberg che la politica ancora non ha affrontato.

>> Giorgio Rapari, Presidente di Assintel

Prime fra tutte l’accesso al credito, le condizioni di mercato, la burocrazia, l’eccessiva pressione fiscale, l’ingessatura del mercato del lavoro. E la bassa priorità dell’ICT negli impegni del Governo è la prova del nove della strada che ancora manca per un approccio politico maturo al tema della competitività del Paese. A luglio, in occasione del decreto anticrisi, protestammo con vigore per la totale assenza di incentivi all'Innovazione: erano detassati solo gli investimenti in macchinari, pompe idrauliche e forni, ma non una parola per PC, Server, Software. Ora si incentiva la bicicletta, che allena il corpo, ma manca ancora l’informatica, che è il futuro per le nostre aziende e l’allenamento dei talenti".

LE PROPOSTE DI ASSINTEL PER L'ICT

INCENTIVI ALL'INNOVAZIONE
Rottamazione di Hardware e Software desueti, sia per le imprese di tutti i settori - attraverso meccanismi di credito d’imposta - sia per i cittadini, con sgravi e riduzione dell’IVA così come avviene in altri Paesi europei.

PER LE MICRO E PICCOLE IMPRESE
Sono prioritari degli interventi trasversali come l’eliminazione dell’IRAP, l’innalzamento della soglia di fatturato annuo per il versamento dell’IVA a pagamento fattura, il raddoppio del capitale sociale minimo oltre il quale rendere obbligatori sindaci e revisori dei conti.
E per la formazione dei propri talenti l'introduzione di voucher formativi per le micro e piccole aziende, che consentano sia al proprio personale sia a chi non è direttamente in organico di rimanere aggiornato.

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
La PA è in Italia uno degli elementi di “inquinamento” del mercato IT.
Il rispetto dei termini di pagamento delle fatture è per le PMI dell’IT un problema spesso drammatico.
Ma lo sono anche le gare in cui vince la filosofia del ribasso: occorrono dei limiti al ribasso delle tariffe IT, per evitare che le piccole imprese siano sistematicamente escluse, de facto, dalla gara, ovvero obbligate ad annullare la loro marginalità. Una soluzione potrebbe essere quella di vincolare gli amministratori delle aziende IT fornitrici a non poter scendere ad un costo orario inferiore al costo minimo del dipendente fissato nel CCNL di riferimento, maggiorato di una percentuale di margine.
Anche il ricorso al subappalto è un modus operandi tutto italiano, a cui sarebbe sano porre un limite. In questo modo renderemmo trasparente la filiera di partnership, oggi all’ombra dei big dell’IT, dando pari dignità e opportunità a tutte quelle piccole imprese che costituiscono l’ecosistema di realizzazione dei progetti IT.

>> Leggi il comunicato stampa

...E ORA? QUALI STRATEGIE PER LE AZIENDE IT?

L'Assintel Report non è solo una fotografia del mercato IT, ma è anche e soprattutto una chiave di lettura del business IT, che propone riflessioni sui trend in atto e sui segnali latenti attraverso i quali impostare la propria strategia a medio periodo.

Alfredo Gatti
>> Alfredo Gatti, Nextvalue

“La crisi ci lascerà in eredità uno scenario trasformato, in cui anche i clienti e prospect dell'ICT saranno diversi. Fenomeni globali come i social media, il Cloud Computing, l'Enterprise 2.0 impongono una rivoluzione delle strategie di marketing, che da verticali devono diventare circolari. E un ripensamento dell'organizzazione e dei modelli di business aziendali".

Il modello del nano-capitalismo nell'IT italiana presenta ormai carenze strutturali endogene, che vanno dalla sottocapitalizzazione alla difficoltà di accesso al credito, dalla penalizzazione nelle gare con la PA alla contrazione dei margini legati alle tariffe professionali, dalle difficoltà di entrare in empatia con il proprio target al dialogo con il mercato.

L'industry IT ha l'enorme opportunità di diventare protagonista e precursore di un nuovo modelllo di fare impresa, che prenda spunto dalla collaboration tipica del 2.0 per reinventare il concetto di distretto, ormai obsoleto: il futuro è negli ecosistemi di partnership e nelle business communities.
E' nell'integrazione orizzontale, nella razionalizzazione dei costi di filiera, nella condivisione delle reti commerciali e dei centri d'acquisto. E' nella formulazione di sistemi di alleanze fra entità complementari nella produzione di servizi per gli specifici contesti territoriali.

Ma questo modello vale anche all'interno dell'organizzazione aziendale: il concetto di matrice risale all'epoca fordista e non è più efficace, perchè non ottimizza l'utilizzo della conoscenza e l'emersione dei talenti, che sono la nostra risorsa più grande.

L'Assintel Report e i Media

Oggi come non mai le riviste di settore, il web e le testate generaliste pubblicano ormai quotidianamente dati e commenti sulla situazione economica e sul mercato ICT, e questo è sintomo della diffusa ansia sui destini della nostra economia e sulle strategie più utili da adottare.

In questo contesto il nostro Assintel Report ha saputo differenziarsi, per la sua doppia valenza di fotografia e di lettura dei trend, e per le forti critiche e proposte politiche che abbiamo lanciato al Governo tramite i Media.

Vi proponiamo qui una breve selezione della nostra rassegna stampa:

La Repubblica Affari & Finanza
Corriere Economia
Sole24Ore (.ICT)
Sole24ore.com
Sole24Ore
Finanza&Mercati
Industria e Finanza
Agenzie: Ansa, Asca, AdnKronos
Class TV
Rai - GR3
La7
Rai - TG3 (Neapolis)
Il Giorno (ed. Milano)

IL CONVEGNO DI MILANO E LA TAVOLA ROTONDA

Roma per l'anteprima al mondo politico, Milano per quello business: con questo obiettivo di fondo abbiamo presentato l'Assintel Report in due convegni, che hanno totalizzato circa 600 presenze complessive.
In occasione della data di Milano si è tenuta la Tavola rotonda "Quale IT per rilanciare la crescita e la produttività? Parlano i protagonisti" con le aziende che ci hanno sostenuto per la realizzazione del Report, per capire come stanno affrontando la crisi e quali sono le loro strategie.

>> VAI AL VIDEO DEL CONVEGNO

Tavola rotonda

Rinnoviamo i nostri ringraziamenti a:

Adobe Amadeus Asystel
CA Gesp Ibm
Infocamere Oracle

 

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